IT1120010 - Lame del Sesia

Lame del Sesia e Isolone di Oldenico
Le aree di intervento ricadono nei Comuni di Greggio e Villata (VC) e sono di proprietà/gestione del Parco del Po piemontese.
pSCI NATURA 2000 Code: ZSC IT1120010
PARCO NATURALE DELLE LAME DEL SESIA
Superficie dell'area: ha 934,000 
Complessivamente, le superfici dell’habitat 6210 interessate dagli interventi concreti, finalizzati a riportare l’habitat a uno stato di conservazione favorevole ammontano a 23.943 m2, di cui 23.118 già presenti e 825 creati ex-novo.

AZIONI PREVISTE: C1 + C2 + C3 = taglio legnose alloctone; diradamento (taglio + sfalcio erbacee); sod-cutting; miglioramento floristico. C1 + C3 = taglio legnose autoctone; diradamento (taglio + sfalcio erbacee) con allontanamento; sodcutting; miglioramento floristico. C4 6210 = creazione ex-novo habitat 6210.

USI DELL'AREA: Una parte del territorio della ZSC si trova all'interno di proprietà private (39%), una parte è pubblica (61%). All'interno della ZSC una parte della superficie è occupata da ambienti seminaturali o naturali, mentre una parte è occupata da zone antropizzate.

DESCRIZIONE: Gli habitat presenti all'interno della ZSC sono piuttosto vari ed includono diverse tipologie ambientali: diversi tipi di boschi, formazioni arbustive e prative, e ambienti umidi. Il reticolo idrografico è molto ricco e comprende numerosi canali irrigui, rami laterali del Sesia – il cui regime torrentizio origina numerose anastomosi - e lanche (dette “lame”). 
Nella ZSC sono segnalate oltre 600 specie di piante vascolari, tra le quali si segnalano in particolare Isoetes malinverniana, Matteuccia struthiopteris, Rumex hydrolapathum, Nasturtium microphyllum, Plantago arenaria, Caltha palustris, Carex repens, Neotinea tridentata. Tra le specie animali sono noti 20 Mammiferi, 180 Uccelli – dei quali 47 di interesse comunitario ai sensi della Direttiva Uccelli – di cui almeno un terzo nidificanti (l'Isolone di Oldenico ospita una delle più grandi garzaie della Pianura Padana), 4 Anfibi (tra cui Triturus carnifex, di interesse comunitario), 11 pesci (tra cui 3 di interesse comunitario: Barbus plebejus, Cobitis bilineata, Telestes muticellus). Molto ricca anche l'entomofauna, che include, tra gli altri, 60 Carabidi, 50 Lepidotteri, 27 Ortotteri e 20 Odonati; tra le specie di Insetti di interesse comunitario si segnalano Cerambyx cerdo, Lucanus cervus, Euplagia quadripunctata, Zerynthia polyxena e Lycaena dispar. Di recente ritrovamento una specie lichenica di interesse comunitario: Cladonia portentosa (Gheza & Assini in Ravera et al. 2016). Molte specie animali, vascolari (Sindaco et al. 2008) e licheniche (oss. pers.) sono di interesse conservazionistico e biogeografico pur non essendo inserite negli Allegati delle Direttive Habitat e Uccelli.

STATO DI CONSERVAZIONE: Lo stato di conservazione dei diversi habitat risulta variabile. In diverse zone si vanno affermando delle cenosi dominate da specie esotiche invasive arboree (Ailanthus altissima, Prunus serotina, Robinia pseudoacacia) o arbustive (Reynoutria japonica, Amorpha fruticosa) che costituiscono una minaccia per la conservazione della maggior parte degli habitat. Gli habitat più pionieri e xerofili – 6210 – sono minacciati, oltre che dalle specie vegetali esotiche, anche dall'ingresso di arbusti e legnose autoctoni, mentre negli ambienti acquatici sono specie quali il gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarckii) e la nutria (Myocastor coypus) a causare i maggiori danni, insieme all'inquinamento che raggiunge il reticolo idrografico dalla campagna coltivata.

IMPORTANZA DELL'AREA DI PROGETTO PER LA CONSERVAZIONE DELLE SPECIE E DELLA BIODIVERSITA': il sito presenta elevata naturalità (solo il 22% della sua superficie è occupato da insediamenti urbani e agricoli) caratterizzata da paleogreti del Fiume Sesia e da vegetazioni interessate dalle esondazioni del fiume stesso. Di notevole interesse scientifico è il mosaico di vegetazioni (con particolare riferimento alle vegetazioni aperte prative) che scaturisce dalle passate e presenti dinamiche fluviali, evidenziando la necessità di un approccio dinamico nella loro gestione che mantenga il processo legato alla loro formazione e le diverse sfaccettature dell’habitat (aspetti più pionieri, aspetti maturi, aspetti evoluti), per garantirne le massime biodiversità e funzionalità e il massimo valore conservazionistico.
In questo sito è in generale presente una grande varietà e continuità di habitat, cui corrisponde un'ancora maggiore ricchezza e varietà di specie, sia animali, sia vegetali.
La prossimità al fiume Sesia, ne garantisce la funzione di corridoio ecologico di trasporto di propaguli delle specie tipiche degli habitat target del progetto (6210).

Nel sito di progetto, il 6210 possiede caratteri di unicità rispetto agli stessi habitat in altre parti d’Italia o nel resto d’Europa. Le peculiarità dell’habitat 6210 nell’area di progetto riguardano il substrato siliceo su cui si sviluppano e la posizione fitogeografica in un ambito submediterraneo-subatlantico che determina composizioni floristiche particolari in cui dominano specie acidofile del genere Festuca e Koeleria, cui si accompagnano Carex caryophyllea, Dianthus carthusianorum, Sanguisorba minor, Scabiosa columbaria, Fumana procumbens, Anthyllis vulneraria, Silene otites (tra le specie già citate nel manuale EUR/28), ma anche Armeria arenaria, Lychnis viscaria, Achillea tomentosa, Jasione montana, Teucrium chamaedrys, Tuberaria guttata, Saponaria ocymoides, Anarrhinum bellidifolium, Linaria pellisseriana, Chrysopogon gryllus, specie a gravitazione submediterranea-subatlantica o mediterranea o steppica o montana.

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LIFE18 NAT/IT/000803

The Drylands project is funded by the LIFE Programme of the European Union

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