ACTIONS

L'elenco delle azioni necessarie per raggiungere gli obiettivi del progetto è sintetizzato di seguito, con un'indicazione delle principali modalità di attuazione:

A1 Pianificazione esecutiva delle azioni concrete, con l'ottenimento delle necessarie autorizzazioni e la pubblicazione delle gare d'appalto.

A2 Caratterizzazione dettagliata dei suoli nei siti del progetto e approfondimento degli studi per escludere il rischio idrogeomorfologico nelle aree di intervento.

A3 Formazione del personale per supportare l'esecuzione delle azioni C-D, tramite 3 incontri di formazione di un giorno ciascuno nelle sedi dei Parchi e 3 escursioni nelle aree interessate dagli interventi previsti dal progetto.

B1 Acquisto di terreni (già concordato con i proprietari terrieri) per il restauro degli Habitat 6210 e 4030, rispettivamente nelle ZSC IT1180027 e IT2010010.

C1 Ripristino della struttura degli habitat target (nelle ZSC IT1150001, IT2050005, IT1120010, IT2010010, IT2010013, IT1120004) mediante: falciatura e rimozione degli sfalci (Habitat 6210, 4030); sod-cutting, cioè raschiatura del terreno superficiale in porzioni di 6x5 m sparse nelle aree di intervento (Habitat 2330, 6210); top-soil inversion, cioè inversione del suolo superficiale sotto uno strato di sottosuolo, in porzioni di 6x5 m sparse nelle aree di intervento (Habitat 4030); impianto di macchie di arbusti come ecotoni tra gli Habitat 2330 e 6210 e le foreste circostanti; abbattimento delle specie legnose autoctone (mantenendo solamente gli esemplari più grandi, sotto i quali possono rifugiarsi le specie di ecotono).

C2 Rimozione delle specie legnose invasive dagli habitat esistenti (nelle ZSC IT1150001, IT2050005, IT1120010, IT2010010, IT2010013), mediante: taglio, rimozione dei ceppi e endoterapia con prodotti fitosanitari (solo ove necessario).

C3 Miglioramento della composizione floristica negli habitat esistenti (nelle ZSC IT1150001, IT2050005, IT1120010, IT2010010, IT2010013, IT1120004), mediante introduzione o ripopolamento di specie tipiche dell'habitat: Armeria arenaria, Centaurea deusta, Festuca filiformis, Jasione montana nell'Habitat 2330; Dianthus carthusianorum, Festuca trachyphylla, Koeleria cristata nell'Habitat 6210; Calluna vulgaris, Iris sibirica, Potentilla erecta, Gentiana pneumonanthe nell'Habitat 4030.

C4 Creazione di nuovi patch di habitat target (nelle ZSC IT1180027, IT1120010, IT2010010, IT2010012, IT2010013), mediante trattamenti preparatori (taglio delle specie legnose e/o delle erbe, sod-cutting e/o top-soil inversion) e dispersione di materiale di propagazione adeguato. Tale materiale di propagazione proverrà da siti donatori con caratteristiche ecologiche simili al sito oggetto di intervento, utilizzando tecniche già sperimentate nella letteratura scientifica o dagli autori del presente progetto (utilizzo di sabbia superficiale ricca di semi di specie tipiche per l'Habitat 2330; fiorume per l'Habitat 6210; talee di Calluna vulgaris per l'Habitat  4030).

C5 Elaborazione di linee guida per la gestione e il monitoraggio degli habitat target, che dovranno essere obbligatoriamente adottate dagli organi di gestione delle ZSC coinvolte nel progetto.

D1 Monitoraggio dell'impatto del progetto sullo stato di conservazione ex ante ed ex post degli habitat target nei siti di intervento, analizzando le comunità vegetali, le croste biologiche del suolo (BSC) e le comunità di Artropodi (in particolare i lepidotteri e i carabidi).

D2 Monitoraggio dell'impatto del progetto sui servizi ecosistemici: impollinazione (pollination network), potenziale officinale, fornitura di piante ornamentali e funzione rifugio per le BSC.

D3 Monitoraggio dell'impatto socio-economico del progetto: valutazione delle attività ricreative/educative, aumento dell'occupazione, percezione dei luoghi (Habitat e Siti Natura 2000).

E1 Comunicazione del progetto, tramite: sito web, Facebook, Instagram, volantini, pannelli informativi presso i 3 organi di gestione dei siti del progetto, congresso di inizio progetto, congresso finale del progetto.

E2 Replica e trasferimento del progetto, attraverso la produzione e la fornitura di linee guida per: la valutazione degli indicatori dello stato di conservazione degli habitat target; la realizzazione di attività educative finalizzate alla valorizzazione degli habitat target; il coinvolgimento delle parti interessate nella protezione degli habitat stessi. Questa azione include anche: consulenza ad almeno tre soggetti interessati ai metodi e ai risultati del progetto; una piattaforma di coordinamento per le parti interessate pubbliche e private; 6 stages di formazione su gestione e monitoraggio degli habitat target.

E3 Networking con altri progetti Life o non Life su argomenti simili, attraverso: contatti con project manager e direttori scientifici per lo scambio di esperienze nei rispettivi progetti; visite ai siti del progetto; inviti a partecipare al congresso finale; pubblicazione sul sito web del progetto di una pagina relativa agli altri progetti e iniziative con cui è stata creata una rete.

E4 Diffusione dei contenuti attraverso: eventi locali, seminari didattici, attività educative con le scuole (basate su approcci metodologici dell'apprendimento attivo, come IBSE-Inquire Based Science Education e Hands-on).

E5 Pubblicazione di articoli scientifici e partecipazione a convegni scientifici.

F1 Gestione del progetto (gestione amministrativa, tecnica e finanziaria).

F2 Compilazione delle tabelle degli indicatori qualitativi e quantitativi previste nei rapporti.

LIFE18/NAT/IT/000803

The Drylands project has received funding from the LIFE Programme of the European Union
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